
(di Pippo Gallelli – fonte EUROPA DOMANI)
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio ufficiale in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, ha sottolineato l’importanza di questa ricorrenza, istituita grazie all’azione di Libera e di altre associazioni.
“Ricorrono trent’anni da quando Libera e altre associazioni hanno intrapreso un percorso importante di sensibilizzazione e mobilitazione civile, fino a far sì che una legge dello Stato istituisse la ‘Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie’, per esprimere doverosa solidarietà nei confronti delle vittime innocenti uccise dalla mano mafiosa. Ogni ambito è stato colpito da questo flagello: servitori della Repubblica, donne e uomini che si battevano per migliorare la società, imprenditori e cittadini che hanno respinto il ricatto del crimine, persone semplici finite sotto il tiro degli assassini. I loro nomi sono parte della nostra memoria collettiva, ed è nei loro confronti che si rinnova, anzitutto, l’impegno a combattere le mafie, dalle istituzioni ai luoghi della vita quotidiana, superando rassegnazione e indifferenza, alleate dei violenti e sopraffattori. La mafia può essere vinta. Dipende da noi: tanti luminosi esempi ce lo confermano”.
Don Ciotti e i 30 anni di Libera: “L’omertà uccide la verità”
Libera ha celebrato la giornata a Trapani, dove cinquantamila persone hanno sfilato per le vie del centro storico insieme al fondatore Don Luigi Ciotti, alla presenza di oltre 500 familiari di vittime innocenti provenienti da tutta Italia. Tra i partecipanti, anche gli ex procuratori nazionali antimafia Pietro Grasso e Federico Cafiero De Raho.
Nel suo intervento, Don Ciotti ha posto l’accento sulla sofferenza dei familiari delle vittime, sottolineando come “l’80% di loro non conosca ancora la verità”. Durante il corteo, che ha aperto la giornata con la partecipazione di centinaia di familiari e attivisti, il sacerdote ha denunciato con parole forti il peso dell’omertà:
“Le verità passeggiano per le vie della nostra città, ma è l’omertà che le uccide”.
Un chiaro richiamo alla responsabilità collettiva di chi sa e sceglie di tacere, perpetuando l’impunità.
Don Ciotti ha inoltre ricordato il cammino intrapreso da Libera in questi 30 anni, con migliaia di iniziative per promuovere la legalità e sostenere le vittime di mafia, affermando che “la memoria senza impegno è solo un esercizio retorico”.
La manifestazione è stata caratterizzata dalla lettura dei nomi delle vittime innocenti, un momento toccante che ha commosso i presenti e rafforzato il messaggio che la lotta alla mafia non può fermarsi.
L’evento ha visto una grande partecipazione di cittadini, scuole e associazioni che si battono per la legalità. Un segnale forte, che conferma come la battaglia contro le mafie sia ancora aperta e necessiti di un impegno costante da parte delle istituzioni e della società civile.
La giornata si è conclusa con un appello alla politica e alla magistratura per garantire maggiore protezione ai testimoni di giustizia e accelerare i processi ancora aperti. La memoria, oggi più che mai, deve essere il motore del cambiamento.
Fondata nel 1995 da Don Luigi Ciotti, Libera è oggi una delle principali associazioni italiane impegnate nella lotta contro le mafie e nella promozione della cultura della legalità.
Nel corso degli anni, l’organizzazione ha promosso innumerevoli iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica, sostenere i familiari delle vittime di mafia e favorire il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle organizzazioni criminali.
Grazie alla sua azione, il tema della lotta alla mafia è diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico, portando anche all’istituzione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno, oggi riconosciuta ufficialmente dallo Stato.
L’impegno di Libera continua senza sosta, con l’obiettivo di costruire una società più giusta, fondata sulla memoria, sulla giustizia e sulla partecipazione attiva dei cittadini.
Il messaggio della Premier Giorgia Meloni
Anche la premier Giorgia Meloni ha voluto ricordare la ricorrenza con un messaggio sui social:
“Oggi è la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, un importante momento di riflessione per tutti noi. L’Italia e le sue istituzioni si inchinano davanti al sacrificio di chi ha perso la vita per mano della criminalità organizzata: cittadini onesti, servitori dello Stato, persone innocenti cadute sotto i colpi vigliacchi di un giogo vile e spietato”.